Iscrizione al Runts obbligo o facoltà per le associazioni?

Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) è finalmente divenuto realtà dallo scorso 24 novembre 2021. Da tale data, infatti, è possibile presentare domanda di iscrizione tramite la piattaforma telematica messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Al netto degli enti che sono soggetti alla trasmigrazione automatica dai vecchi registri al nuovo RUNTS, vi sono una molteplicità di associazioni che, invece, non hanno ancora chiaro il proprio destino ed infatti, negli ultimi tempi, abbiamo ricevuto moltissime richieste di associazioni che vogliono capire se l’iscrizione al RUNTS sia obbligatoria o meno.

Tipologie di associazioni per iscrizione al Runts

Da consulenti esperti nella creazione di nuove associazioni, la risposta al quesito si diversifica a seconda della tipologia di associazione ed infatti per le APS, ODV, Reti Associative, Imprese e Cooperative sociali ed Enti filantropici risulta obbligatoria l’iscrizione al RUNTS (nella specifica sezione di riferimento) mentre le associazioni semplici, culturali, musicali, pro-loco, onlus, associazioni sportive, comitati etc. l’iscrizione al RUNTS risulta essere facoltativa.

Chiarito quest’aspetto vi è da prendere in considerazione, per le associazioni che hanno facoltà di iscriversi o meno al Registro, se conviene la suddetta iscrizione e, in caso affermativo, in quale sezione del Registro iscriversi.

Questa circostanza richiede, necessariamente, un’attenta valutazione sia delle finalità istituzionali che persegue l’associazione (o che intende perseguire in futuro) sia l’idea di sviluppo e crescita che l’ente intende realizzare.

Vero è che per molte associazioni il RUNTS rappresenta un’incognita ed un aggravio di adempimenti ai quali, sino ad oggi, non erano soggetti. Tuttavia è bene chiarire che il futuro del Terzo Settore risiede proprio nel RUNTS e che gli enti che ne resteranno fuori saranno, inevitabilmente, penalizzati sotto molteplici aspetti tra i quali ricordiamo, tra gli altri, le minori agevolazioni di carattere fiscale e le preclusioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

In conclusione alle associazioni che hanno facoltà di iscrizione al RUNTS consigliamo di valutare bene i pro ed i contro dell’iscrizione, in base alle esigenze dell’ente e di farsi assistere in questo delicato passaggio da consulenti esperti della materia per scegliere, al meglio, come procedere.

Avv. Luca Concilio

 

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